mercoledì 21 dicembre 2016

Buon Natale, ma a chi?




Buon Natale, ma a chi?
di  S. P.
L'albero è dei pagani, il presepe dei Cristiani: FATE  IL  PRESEPE !!!
 
La Redazione di www.salpan.org augura un Santo Natale,
ma non a tutti: lo augura soltanto
                        a coloro che credono nel Nostro Signore Gesù Cristo,
                        a coloro che credono che Gesù è Dio, l'unico Dio assieme al                                                                         Padre e allo Spirito Santo.
Non lo augura quindi
    - agli ebrei che non riconoscono la divinità di Gesù,
    - ai musulmani che pongono il nostro Dio Gesù al di sotto del loro Maometto,
    - a tutti coloro che, per consumismo o per ignoranza, antepongono Babbo Natale a Gesù Bambino,
    - a tutti coloro che, affetti dalla peste dell'ecumenismo, tacciono o negano o mettono in dubbio la verità rivelata...
Per tutti costoro (ebrei, musulmani, consumisti, ignoranti e appestati ecumenisti) la Redazione di www.salpan.org chiede a Gesù Bambino la conversione.
Che il 2016 sia per tutti un anno che ci veda orgogliosi del nostro Cristianesimo e della Croce di N.S. Gesù Cristo !

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       Avevamo appena inviato [nel Dic. 2009] questi nostri auguri, che subito ci è pervenuta qualche critica avvelenata e sicuramente generata da mancanza di riflessione, non volendo almeno in questa circostanza tacciare i nostri critici (appena tre in verità) di malafede e di ignoranza. Sicché ci vediamo costretti a spiegare il nostro pensiero, nonostante la sua ovvietà e chiarezza.
       Vorremmo chiedere se avrebbe senso dire Buon Natale a uno scintoista, a un induista, a un buddista...: rimarrebbero interdetti e non capirebbero il perché del nostro augurio. Natale di chi? o di cosa? Del Bambin Gesù?! Un Gesù che non conoscono, nel quale non credono? Ma loro tutt'al più festeggeranno la nascita del loro dio o del loro profeta!
       Quindi non ha senso ed è fuori luogo fare gli auguri di Buon Natale a loro.




       E che senso avrebbe dire Buon Natale agli ebrei? a loro che non credono assolutamente in Gesù! a loro che lo dissero bestemmiatore sol perché si era proclamato Figlio di Dio! a loro che vedono Gesù come fumo negli occhi!... Noi pensiamo che dire a loro Buon Natale equivale a volerli offendere, e noi crediamo che non sia giusto offendere gli ebrei! Loro rifiutano N.S. Gesù Cristo? Lasciamoli stare! Che credano quel che vogliono, non imponiamo loro il nostro credo...

       E che senso avrebbe dire Buon Natale ai musulmani? a loro che reputano una bestemmia il dire che Gesù è Figlio di Dio, perché il loro Allah non ha figli! a loro che ritengono Gesù sì un profeta, ma di gran lunga inferiore a Maometto!...
       Insomma di quale Gesù parliamo quando diciamo Buon Natale? Parliamo di un uomo qualunque (e in tal caso non vedo cosa possa interessare agli altri) o parliamo dell'Uomo-Dio, del Dio in cui noi crediamo? Ma in questo caso con il nostro Buon Natale non andiamo a disturbare e offendere coloro che con esplicite motivazioni non credono assolutamente nella divinità di Nostro Signore Gesù Cristo?
       Che sia chiaro, noi non vogliamo offendere nessuno: Gesù lo predichiamo, ma non lo imponiamo, desideriamo la conversione degli infedeli, ma non li costringiamo a festeggiare il Dio in cui non credono.

       Che senso ha dire Buon Natale a chi crede che il Natale sia la venuta di Babbo Natale? Tant'è che gli evoluti bambini di oggi le letterine non le scrivono più a Gesù Bambino, ma a Babbo Natale! Gesù Bambino non lo conoscono affatto, non interessa loro, non lo cercano, a loro basta un albero, un alberello, sotto al quale Babbo Natale possa deporre i suoi doni. Per questa gente Natale è la festa del regalo! Non c'è Natale senza regalo! E siccome nel nostro tempo è una faticaccia scrivere letterine... per giunta senza la rintracciabilità della consegna, sull'esempio americano (noi popolo di copioni), materializziamo Babbo Natale, anzi ne facciamo la moltiplicazione e ce lo troviamo ovunque, in ogni angolo, in ogni via, in ogni piazza, pronto a ricevere le letterine di tanti poveri bimbi che, evoluti, ormai non credono più in Gesù Bambino, ma credono in Babbo Natale! Gesù, il Figlio di Dio fatto uomo non c'entra più, manco come ferro vecchio!

       Il Natale quindi è diventato un affare, un'occasione per comprare, un'occasione per vendere. Di Gesù non si parla affatto! Siate sinceri, cari critici, e diteci quanti, augurando il Buon Natale, pensano a Gesù Bambino? E a questa gente ignorante (nel senso che non conosce Gesù Bambino) volete che noi diciamo Buon Natale nel senso cristiano del termine? Non sarebbe preferibile e più giusto dire loro Buona Compera, Buona Vendita, Buon Regalo, Buon Divertimento?... a meno che, o cari critici, per Natale non intendiate appunto la Compera, la Vendita, il Regalo, il Divertimento... Fate pure e intendete quel che volete, noi con il termine Natale continuiamo ad intendere Gesù Bambino, con tutte le conseguenze che il nostro credere comporta. Noi quindi non pensiamo all'albero, facciamo il presepe, pensiamo sì ai regali (alle compere e alle vendite), ma solo un tantino e pensiamo soprattutto alla nostra anima, a Gesù Bambino, a quel Bambino Figlio di Dio e Dio egli stesso che si fa uomo per amor nostro, per redimerci dal peccato... Per noi il Natale è una festa religiosa, essenzialmente religiosa. Per noi il Natale è soltanto quello del N.S. Gesù Cristo.

       Che senso ha fare gli auguri di Buon Natale agli ecumenisti? a coloro cioè che, amando gli altri più di N.S. Gesù, ignorano volutamente i diritti di Dio e della Verità, volutamente pongono sullo stesso piano Dio e i Suoi nemici, la Verità e l'errore, la Religione e le sette!... Loro han forse dimenticato l'ammonimento di Gesù: «Chi ama il padre o la madre più di me, non è degno di me; e chi ama il figlio o la figlia più di me, non è degno di me (1)». Forse perché amano il quieto vivere, quel buonismo che li fa andar d'accordo con tutti..., Gesù però ha detto: «Io sono venuto a mettere in discordia il figlio col padre, la figlia con la madre e la nuora con la suocera;  e i nemici dell'uomo saranno i suoi familiari»(2). E Gesù è chiarissimo: «Non pensate che io sia venuto a portar la pace sulla terra; non son venuto a portar la pace, ma la spada»(3).
       Gli ecumenisti invece amano la pace, ma non quella di Gesù, bensì quella del mondo, e per amore del mondo pongono sullo stesso piano il Dio vero e gli dèi falsi e bugiardi, rinunciano alla loro missione di predicare la buona novella (loro vogliono la Chiesa non più missionaria) e preferiscono tacere sui diritti dell'unico Dio, ma Gesù li avverte: «Chi mi avrà rinnegato davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio, che è nei cieli»(4).
       Noi al contrario degli ecumenisti vogliamo continuare ad avere la Chiesa missionaria, anche a costo del non-quieto vivere, a costo di dispiacere qualcuno, a costo della nostra stessa vita, perché Gesù ci assicura: «Chi terrà da conto la sua vita, la perderà, e chi l'avrà perduta per causa mia, la ritroverà»(5).


(1) Mt 10, 37

(2) Mt 10, 35-36
(3) Mt 10, 34


(4)
Mt 10, 32-33

(5) Mt 10, 39
       A questo punto vediamo un po' cosa dicono i nostri critici. Lo facciamo come al nostro solito: nella colonna di destra, su fondo celeste riportiamo le parole testuali di chi ci scrive, a sinistra su fondo giallo le nostre osservazioni.
       Noi davanti alla culla del Dio Incarnato per quei tali che non credono in Lui o che lo calpestano poniamo una preghiera: che Gesù Bambino li converta, lo abbiamo scritto chiaramente. E il nostro non-augurio non può certo essere definito una bestemmia al buon senso, infatti è frutto del buon senso, come abbiamo chiarito sopra, perché non ha senso dire Buon Natale a chi non crede in Gesù Bambino; né tanto meno può essere considerato una bestemmia contro la Fede, perché è appunto a causa della Fede che non possiamo fare gli auguri a chi la Fede non l'ha.
Il chierico (!) A.F. scrive:
non sono per niente d'accordo con le idee che propugnate e che portate avanti (addirittura fino ad arrivare a deporre davanti alla culla del Dio Incarnato un messaggio di non-auguri per alcuni.... una bestemmia non solo al buon senso, ma anche alla nostra Fede.
       È proprio quello che raccomandiamo al nostro chierico, come gli abbiamo dimostrato alle note 1, 2, 3, 4 e 5. Speriamo solo che la Sacra Scrittura usata da lui sia quella Cattolica. Gradiremmo comunque sapere a quali passi egli si riferisce e che noi non abbiamo ripassato.
Forse una ripassatina alla Scrittura non farebbe male: io ne traggo sempre grande beneficio!).
       Grazie a Dio, anche il nostro chierico ha capito che noi vogliamo (non vorremmo) «far trionfare il Cristianesino [con la C maiuscola] ad ogni costo». Sì, perché noi crediamo veramente in Gesu Cristo, e perciò, coerentemente, vogliamo Cristo e il Cristianesimo in noi, nelle nostre famiglie, nei nostri paesi, nelle nostre regioni, nei nostri Stati. Noi non riusciamo a separare la religione dallo Stato, così come vogliono e propugnano i massoni, noi siamo per uno stato Cristiano e cattolico. E non si scandalizzi il nostro per la nostra avversione alla laicità: è questione di coerenza! Così, come un comunista vuole uno Stato comunista, come un liberale vuole uno Stato liberale... così noi cristiani vogliamo uno Stato Cristiano! Amiamo la coerenza!
       Quanto poi alla lotta armata, se è necessaria, non per imporre il nosttro credo, ma per la difesa della nostra santa Religione, per i diritti di Dio, noi l'accettiamo e la combattiamo volentieri, a costo della nostra stessa vita, perchè questo è il nostro dovere e perché «chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la ritroverà».
       Pensiamo poi all'assurda posizione di tanti moderni pacifisti: gridano "no alle guerre di Religione", ma poi accettano e fanno quelle per la democrazia, questa illustre prostituta che se la fa con comunisti, socialisti, liberali e democratici di tutte le tinte e viene considerata migliore e superiore alla Religione e a Dio stesso! Noi cattolici coerenti accettiamo e preferiamo la guerra di Religione, nei termini che abbiamo chiarito.
Con questi sentimenti di delusione e speranza che le posizioni di coloro che vorrebbero far trionfare il cristianesimo ad ogni costo (anche della lotta armata)
       Noi, invece, facendo un atto Fede e di Speranza, desideriamo non cambiare e vogliamo restare fedeli alla culla di Betlemme, mentre ricordiamo al nostro chierico (che tanto invoca la Scrittura) che il Sangue di Gesù è sparso non per tutti, ma per MOLTI, parola di Gesù in persona!!! Veda Mt 26, 28; Mr 14, 24; Lc 22, 20.
cambino, proprio iniziando dalla culla di Betlemme e dal Sangue sparso PER TUTTI, ancora una volta prometto preghiera per voi e auguro un Santo Natale di conversione!
       Abbiamo dimostrato ampiamente che così non è: per favore, rilegga quanto qui abbiamo scritto. Il Natale è solo per chi crede in Gesù Bambino, vero Dio e vero Uomo.
Un altro critico, certo P.P. scrive: «Mi spiace, ma il buon Natale vale per tutti».
       Questa è la forza delle opinioni del Sig. MR: non sa argomentare, vuole solo offendere, e senza motivare l'offesa. Noi lo ringraziamo, perché sta scritto: «Beati voi, quando vi oltraggeranno, e mentendo, diranno di voi ogni male per causa mia; rallegratevi ed esultate, perchè grande è la vostra ricompensa nei cieli» (Mt 5, 11-12).
Un terzo, certo M.R., sintetizza tutta la sua critica in una offesa: «poveri imbecilli» e non scrive altro
S.P.

da :http://www.salpan.org/Index2.htm


FSSPX; le S. Messe del periodo natalizio








dal 24 dicembre al 8 gennaio


Cari fedeli, a Voi e alle Vostre famiglie auguriamo un Natale Santo, ricco di Grazie.
Che il Bambin Gesù, venuto per regnare, posa prendere possesso sempre più dell'anima nostra ed infiammarla del suo amore; possa Egli suscitare anime intelligenti, generose e combattive contro le forze del male; ci dia la Grazia di vedere una vera restaurazione nella Chiesa ed il ritorno dell’Italia e dell'Eruopa alla professione della fede Cattolica.
 All'interno gli orari delle celebrazioni nataliazie.
I sacerdoti sono disponibili per le confessioni:
_ mezz'ora prima della S. Messa;
_ La Vigilia di Natale, dalle ore 23:00.

Per maggiori dettagli ed informazioni vedere i Priorati di riferimento: A, Albano Laziale (Roma); M, Montalenghe (Torino); R, Rimini; S, Silea (Treviso).

 dom. 25 dicembre - S. Natale di Nostro Signore
S. Messa della Notte
ore 00.00 - Montalenghe (Torino) - Seregno (Milano) - Ravanusa (Agrigento)   - M
- Lanzago di Silea (Treviso) - Verona - Ferrara   - S
- Rimini   - R
- Albano Laziale (Roma) - Vigne di Narni (Terni) - Napoli   - A
S. Messa dell'Aurora
ore   7.30 - Ravanusa (Agrigento)   - M
ore   8.00 - Lanzago di Silea (Treviso)   - S
- Rimini   - R
- Albano Laziale (Roma) - Napoli   - A
ore   8.15 - Seregno (Milano)   - M
ore   8.30 - Montalenghe (Torino)   - M
S. Messa del Giorno
ore 10.00 - Seregno (Milano)   - M
ore 10.30 -  Lanzago di Silea (Treviso) - Trento - Ferrara   - S
- Rimini   - R
- Albano Laziale (Roma) - Vigne di Narni (Terni)   - A
ore 11.00 - Torino - Ravanusa (Agrigento)   - M
- Roma (città) - Barletta (Via delle querce 108)   - A

dom. 01 gennaio - Ottava di Natale
ore 08.30 - Montalenghe (Torino)   - M

ore 10.00 - Seregno (Milano)   - M
ore 10.30 - Lanzago di Silea (Treviso) - Ferrara   - S
- Rimini   - R
- Albano Laziale (Roma) - Vigne di Narni (Terni)   - A
ore 10.45 - Palermo   - M
ore 11.00 - Torino   - M
- Roma (città) - Napoli   - A
ore 17.30 - Rimini   - R
ore 18.00 - Verona   - S
ore 19.00 - Ravanusa (Agrigento)   - M


ven. 06 gennaio - Epifania di N.S.
ore  8.00 - Rimini   - R
ore 08.30 - Montalenghe (Torino)   - M
ore 10.00 - Seregno (Milano)   - M

ore 10.30 - Lanzago di Silea (Treviso) - Ferrara   - S
- Rimini   - R
- Albano Laziale (Roma) - Vigne di Narni (Terni)   - A
ore 11.00 - Torino   - M
- Roma (città) - Napoli   - A
ore 18.00 - Verona   - S


dom. 08 gennaio - La Sacra Famiglia
ore  8.00 - Rimini   - R
ore 10.30 - Lanzago di Silea (Treviso) - Ferrara   - S
- Rimini   - R
- Albano Laziale (Roma) - Vigne di Narni (Terni)   - A
ore 11.00 - Roma (città) - Napoli   - A
ore 18.00 - Verona   - S

martedì 22 novembre 2016

Misericordia et misera: [ Mons. Lefebvre “Così facendo siamo convinti, con la grazia di Dio, l'aiuto della Vergine Maria, di San Giuseppe, di San Pio X, di rimanere fedeli alla Chiesa Cattolica e Romana, a tutti i successori di Pietro e di essere i fideles dispensatores mysteriorum Domini Nostri Jesu Christi in Spiritu Sancto"]


                      21 novembre 1974 -21 novembre 2016


Noi rifiutiamo, invece, e abbiamo sempre rifiutato di seguire la Roma di tendenza neo-modernista e neo-protestante che si è manifestata chiaramente nel Concilio Vaticano II e dopo il Concilio, in tutte le riforme che ne sono scaturite.
               ______________________

Vaticano: Papa Francesco estende la facoltà di confessare dei sacerdoti della Fraternità San Pio X oltre l’Anno della Misericordia


Comunicato dalla Casa generalizia

Il 21 novembre 2016 la Santa Sede ha reso pubblica la Lettera apostolica di Papa Francesco Misericordia et misera del 20 novembre. Al §12 di questo documento il Santo Padre estende al di là dell’Anno della Misericordia la facoltà di confessare accordata, il 1° settembre 2015, ai sacerdoti della Fraternità San Pio X:

“Nell’Anno del Giubileo avevo concesso ai fedeli che per diversi motivi frequentano le chiese officiate dai sacerdoti della Fraternità San Pio X di ricevere validamente e lecitamente l’assoluzione sacramentale dei loro peccati. Per il bene pastorale di questi fedeli, e confidando nella buona volontà dei loro sacerdoti perché si possa recuperare, con l’aiuto di Dio, la piena comunione nella Chiesa Cattolica, stabilisco per mia propria decisione di estendere questa facoltà oltre il periodo giubilare, fino a nuove disposizioni in proposito, perché a nessuno venga mai a mancare il segno sacramentale della riconciliazione attraverso il perdono della Chiesa”.
Oggi, 21 novembre, anniversario della dichiarazione che fece, nel 1974, Mons. Marcel Lefebvre, non possiamo che richiamare alla memoria la professione di fede del fondatore della Fraternità San Pio X: “Così facendo siamo convinti, con la grazia di Dio, l'aiuto della Vergine Maria, di San Giuseppe, di San Pio X, di rimanere fedeli alla Chiesa Cattolica e Romana, a tutti i successori di Pietro e di essere i fideles dispensatores mysteriorum Domini Nostri Jesu Christi in Spiritu Sancto, fedeli dispensatori dei misteri di Nostro Signore Gesù Cristo nello Spirito Santo”.
Il 1° settembre 2015, la Casa generalizia aveva pubblicato il comunicato seguente che mantiene tutta la sua attualità:
“La Fraternità San Pio X apprende dalla stampa le disposizioni che Papa Francesco ha preso in occasione del prossimo Anno Santo. Nell'ultimo paragrafo della sua lettera indirizzata, questo 1° settembre 2015, a Mons. Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della Nuova Evangelizzazione, il Santo Padre scrive: «Per mia propria disposizione stabilisco che quanti durante l’Anno Santo della Misericordia si accosteranno per celebrare il Sacramento della Riconciliazione presso i sacerdoti della Fraternità San Pio X, riceveranno validamente e lecitamente l’assoluzione dei loro peccati».
“La Fraternità San Pio X esprime la sua riconoscenza al Sommo Pontefice per questo gesto paterno. Nel ministero del sacramento della penitenza, essa si è sempre appoggiata, con assoluta certezza, sulla giurisdizione straordinaria che conferiscono le Normae generales del Codice di Diritto Canonico. In occasione di questo Anno Santo, il Papa vuole che tutti i fedeli che desiderano confessarsi ai sacerdoti della Fraternità San Pio X possano farlo senza che nessuno possa opporre la minima obiezione.
“In occasione di questo anno di conversione, i sacerdoti della Fraternità San Pio X avranno a cuore di esercitare con una generosità rinnovata il loro ministero al confessionale, seguendo l’esempio di dedizione continua che il Santo Curato d’Ars ha dato a tutti i sacerdoti”.

giovedì 20 ottobre 2016

Segni dei tempi Der Zirkus von Franziskus

Segni dei tempi

Der Zirkus von Franziskus

Venghino, signori, venghino… quante più persone entrano, tante più bestie si vedono!



di Belvecchio
 
 
 




Preveniamo subito un appunto che sicuramente ci verrà rivolto da molti amici: non è inopportuno questo accostamento?
Siamo noi stessi a chiedercelo per primi, ma è un fatto:
il 13 ottobre 2016, 99° anniversario del “miracolo del sole” a Fatima, giorno d’inizio dell’anno in cui si preparerà il centenario dell’apparizione della Madonna, in Vaticano si sono ritrovati, come per caso: il vescovo venuto dalla fine del mondo; circa 1000 compaesani “luterani” di Martin Lutero; la statua di Lutero entrata trionfante in Vaticano; il Superiore della Fraternità San Pio X e il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.



Cova di Iria, Fatima, 13 ottobre 1917: il Miracolo del Sole

E’ plausibile che tutto questo non sia stato concordato da uno o da tutti i soggetti, ma, non potendosi ragionevolmente ammettere che esista il “caso”, questo significa solo che si debba considerare che il tutto è stato mosso da messer Belzebù. E il risultato non poteva essere più brillante e meglio riuscito: basta dare un’occhiata e accostare informazioni e immagini.

Non si può rimanere indifferenti e liquidare con una battuta – è stato un caso! – una simile coincidenza:
nello stesso giorno:
Francesco incontra i “luterani” venuti in pellegrinaggio a Roma: “Con Lutero dal Papa;  Pellegrinaggio ecumenico a Roma”, diceva il manifesto dei luterani;
viene esposta e bardata per l’occasione una statua di Lutero, che troneggia al lato di Francesco durante l’udienza;
Francesco, fresco del bagno di folla, incontra “per un breve saluto” il Superiore della Fraternità San Pio X;
questi si intrattiene in riunione col tedesco Prefetto per la Dottrina della Fede;
già l’anno scorso, in vista del 500° anniversario della Riforma luterana, il Consiglio Comunale di Roma aveva intitolato a Martin Lutero una piazza a Colle Oppio, stesso luogo in cui la Fraternità San Pio X ha celebrato la S. Messa pontificale per il pellegrinaggio del 2000.

Troppi indizi fanno una prova e troppe coincidenze fanno un piano preordinato. Qual è questo piano? Se non quello di ridurre la Chiesa, e proprio a partire da Roma, in un caravanserraglio dove ci sia posto per tutti? Tranne che per la Verità di Cristo?




Si ha l’impressione che da qui al 31 ottobre, quando Francesco andrà a Lund a onorare Lutero, ne vedremo delle belle, compreso il fatto, devastante, che tutti i protagonisti di oggi festeggeranno il centesimo anniversario dell’apparizione della Madonna a Fatima.
Come segno dei tempi non c’è male… manca solo la rivelazione pubblica e ufficiale dell’avvento dell’Anticristo… che non è detto che non ci sarà… tranne che la Madonna non chieda a Nostro Signore di far un po’ di piazza pulita in questo circo zeppo di pagliacci e di ogni specie di “fenomeni” da baraccone.





Per intanto, si viene a sapere di un’altra coincidenza: il 7 ottobre, festa della Madonna delle Vittorie o del Rosario, nel corso di un temporale, un fulmine è caduto sul Vaticano… ed è il secondo in una festa della Madonna: il primo è stato quello dell’11 febbraio 2013, festa della Madonna di Lourdes e giorno in cui Ratzinger s’è ritirato… per fare posto a Bergoglio.

Prima di chiudere, ci sembra opportuno ricordare un’altra inquietante coincidenza, questa volta relativa al giorno scelto per onorare a Lund, nel Sud della Svezia, Lutero e l’inizio della sua Riforma.
Ebbene, visto che i seguaci di Lutero disconoscono volutamente e fortemente il culto dei Santi, è inevitabile dedurne che Francesco non andrà a Lund a pregare per la Vigilia di Tutti i Santi, ma per rendere onore alla All-Hallows-Eve, la notte in cui gli “spiriti irrequieti” tornerebbero sulla terra per impossessarsi di un corpo da abitare per il resto dell’anno. La stessa notte che viene anche chiamata “notte delle streghe” e che oggi, sotto l’influenza “colonizzatrice” degli USA, ha un gran successo in tutto il mondo come festa di Halloween. Moda a cui non si sottrae il moderno mondo cattolico, per mano di certi preti conciliari che, more solito, hanno introdotto questa “festa” perniciosa e sulfurea perfino in certe parrocchie.


E ci fermiamo qui, lasciando posto ad alcune immagini, che serviranno a futura memoria.

Che Dio ci aiuti.

Che la Madonna delle Vittorie ci protegga.


7 ottobre 1571,
la Madonna delle Vittorie fa trionfare la Lega Cristiana a Lepanto.

Recitiamo il Santo Rosario tutti i giorni per chiedere la protezione della Beata Vergine Maria, soprattutto la sera del prossimo 31 ottobre, come peraltro è [era] d'uso fare, grazie a Dio, in molte delle nostre contrade.

Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio,
abbi pietà di noi, peccatori.




 
LE IMMAGINI DELL'INSEDIAMENTO DI LUTERO IN VATICANO




Città del Vaticano, Sala Nervi, 13 ottobre 2016
Arriva Francesco:
accolto da Lutero appena giunto in Vaticano e che, quasi novello Mosè,
mostra la “sola scrittura”,
il “vescovo di Roma” annuisce e saluta.



Città del Vaticano, Sala Nervi, 13 ottobre 2016
Francesco va al suo posto.
Campeggia al suo fianco, rigorosamente protetta dalla “guardia svizzera”,
 la gigantografia del manifesto della “peregrinatio ad Petri Sedem
dei luterani tedeschi venuti dalla Lutherstadt Eisleben (Eisleben - città di Lutero) e dintorni.


Con Lutero dal Papa
Pellegrinaggio ecumenico a Roma

 

Città del Vaticano, Sala Nervi, 13 ottobre 2016
Inizia l'udienza di Papa Francesco:
  a sinistra di Francesco: il vescovo cattolico tedesco della terra natale di Lutero,
la vescova luterana e il pastore luterano.





Ed eccoli qui in cordata con una sciarpa: gialla, colore del Vaticano, o azzurra, colore dei luterani. Sarà una sciarpa… magica?




E tutti indossano la sciarpa: con Francesco che ne indossa due legate a farne una bicolore - noblesse oblige -, mentre la statua di Lutero, anch'essa sciarpata, dalla destra di Francesco assiste (compiaciuto!?) e partecipa… come può.




Francesco: quello che ci unisce è molto di più di quello che ci divide!




Francesco: “Tu devi vivere come cristiano, come cristiana, scelta, perdonata e in cammino. Non è lecito convincerli della tua fede, il proselitismo è il veleno più forte contro il cammino ecumenico” … “A me piacciono tanto i luterani buoni, i luterani che seguono veramente la fede di Gesù Cristo. Invece non mi piacciono i cattolici tiepidi e i luterani tiepidi




Bravo, Francesco!




Piacere, sono vescova.
Ciao vescova… chiamami Francesco.




Laici e protestanti anticipano:
la neo-chiesa conciliare segue a ruota.






da: http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV1677_Belvecchio_Der_Zirkus_von_Franziskus.html